Dottor Giacomo Maria Guidelli
Assistente di Reumatologia e Immunologia Clinica
Aree di interesse medico
Reumatologia e Immunologia Clinica
Specializzazione
Reumatologia
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Domande frequenti
Cos’è il fenomeno di Raynaud?
Il fenomeno di Raynaud (conosciuto anche come sindrome di Raynaud o malattia di Raynaud) è caratterizzato da una vasocostrizione, ossia l’eccessivo e anomalo restringimento dei piccoli vasi sanguigni (capillari o arteriole) in presenza di stimoli scatenanti (temperature fredde, stress emotivo) che alterano il flusso sanguigno nelle zone periferiche dell’organismo, come mani e piedi e più raramente naso, labbra e orecchie. La vasocostrizione rende la zona interessata intorpidita, con alterazioni nel colore e più fredda della norma; nei casi più gravi, la riduzione della circolazione può diventare cronica e portare alla formazione di ulcere. Il fenomeno di Raynaud interessa maggiormente la popolazione femminile, in particolare tra i 15 e i 30 anni.
Cos’è l’artrite reumatoide?
L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica e autoimmune che colpisce primariamente le articolazioni, in particolare quelle di mani, polsi, caviglie e piedi, determinando dolore e tumefazione nelle sedi colpite e accompagnandosi a difficoltà nell’esecuzione dei movimenti quotidiani. Se non viene trattata in maniera tempestiva, la malattia può progredire causando deformità articolari tipiche, oggi per fortuna più rare grazie all’avvento di nuovi farmaci. Tuttavia l’infiammazione tipica della malattia può coinvolgere anche altri organi e apparati, ad esempio il polmone, le sierose (ovvero le membrano che rivestono per esempio cuore e polmoni), l’occhio, la cute e i vasi sanguigni.
L’artrite reumatoide colpisce più frequentemente il sesso femminile, soprattutto nella fascia tra i 40 e i 60 anni, ma può esordire a qualsiasi età. La prevalenza è stimata intorno all’1% della popolazione generale adulta e, sebbene esista una certa predisposizione genetica, non è considerata una malattia ereditaria.
Quali sono i sintomi dell’artrite?
I sintomi principali dell’artrite sono dolore, gonfiore, rossore e rigidità delle articolazioni, che indicano un quadro infiammatorio a carico dell’articolazione. A seconda poi della forma di artrite con cui si ha a che fare, è possibile che compaiano anche altri sintomi tra cui febbre e brividi nell’artrite settica oppure tumefazioni dette “tofi” nel caso della gotta. L’artrite reumatoide è una malattia sistemica, ciò significa che può colpire vari organi e apparati causando gravi complicanze e peggioramento della prognosi.
Cos’è la febbre reumatica?
Nota anche con i nomi “malattia articolare acuta” o “reumatismo articolare acuto”, la febbre reumatica è una patologia innescata da un’infezione batterica alla gola dovuta a un particolare Streptococco beta emolitico. La patologia non è la diretta conseguenza dell’infezione streptococcica, ma della particolare sensibilità a questa infezione da parte di alcune persone; le infezioni da streptococco alla gola sono infatti molto frequenti, ma solo una piccola parte dei pazienti che ne risulta colpita sviluppa la febbre reumatica. La diffusione dell’uso degli antibiotici contro lo Streptococco ha drasticamente ridotto l’incidenza di questa patologia che oggi è molto rara nei paesi industrializzati come l’Italia.
La febbre reumatica è caratterizzata da febbre e artrite transitoria (dolore e gonfiore delle articolazioni) e nei casi più gravi può esserci un interessamento cardiaco (“cardite reumatica”), oppure l’insorgenza di sintomi neurologici tra cui il più caratteristico è la cosiddetta corea che porta a compiere movimenti involontari. La febbre reumatica interessa soprattutto bambini e ragazzi tra i 5 e i 15 anni senza distinzione tra maschi e femmine.